74 anni fa nasceva il Movimento Sociale italiano “un’idea che cammina ancora”.

74 anni fa nasceva il Movimento Sociale italiano “un’idea che cammina ancora”.

Di Nicholas Pellegrini.

Sembrerebbe a primo impatto una data qualsiasi, cosi non è, non certamente per il mondo della destra Italiana.
Il Movimento Sociale Italiano compie oggi 74 anni, nacque infatti proprio il 26 dicembre del 1946, a distanza di pochi mesi dalla fine del conflitto mondiale.
La riunione che dieta vità al partito si svolse nell’ufficio del padre di Arturo Michelini, l’intento era quello di rialzare la testa, non arrendersi,e di non vanificare la dura lotta della Rsi. Tanti ex combattenti tra le fime del primo Msi; Arturo Michelini, Giorgio Almirante, Pino Romualdi, Giovanni Tonelli, e anche il primo segretario del partito Giacomo Trevisonno, giusto per citare i nomi più noti.
L’idea era quella di rappresentare e riproporre le istanze sociali del Fascismo facendo suo il programma del manifesto di Verona, ed essere quindi eredi dell’ultimo fascismo, quello di Salò.
Il Movimento Sociale nacque grazie all’unione di molti gruppi di fascisti sparsi un po’ su tutta la penisola, come il Fronte Italiano, il Movimento Italiano di Unità Sociale, i reduci indipendenti e molti nazionalisti.
Si cerco sin da subito di prendere distanza però dal ‘Fascismo Regime’, famoso il motto di Augusto De Marsanich ‘ Non rinnegare non restaurare’ cercando di entrare a far parte sin dall’inizio della vita democratica del paese con tutte le difficoltà che il partito ha avuto.
MSI non ebbe vita facile appunto, sin dai primi comizi per le elezioni del 1948 si registrano scontri, cariche della polizia e dei comunisti, sedi incendiate, e spesso militanti aggrediti e addirittura qualcuno ucciso.
Nessuno però si tiro indietro alla lotta, nessuno si tirò indietro dalla battaglia, rimanendo compatti, facendo quadrato, era probabilmente questa la forza dell’Msi capace di non cadere nemmeno nei momenti più difficili.
Con il passare degli anni molti uomini del Msi entrarono nelle istituzioni, in senato e in parlamento, ma tutto ciò non sarebbe mai stato possibile senza il coraggio di tantissimi ragazzi che combattevano ogni giorno nelle strade d’Italia a difesa di un’idea d’Italia migliore. A distanza di 74 anni il nostro pensiero va a chi con enorme coraggio e forza riuscii ad accendere quella fiamma che nonostante tutto ancora oggi è accesa nel cuore di molti e riusci nell’impresa di dare voce a milioni di uomini e donne, dando il coraggio alle generazioni future di continuare quella lotta. Il nostro ricordo va anche, sopratutto, a quei ragazzi che morirono sulle strade d’Italia, purtroppo tanti, troppi, caduti sul cammino di una rivoluzione. A chi diede la vita per un’ideale, per uno stile di vita.

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