Anche Campari fugge in Olanda, di chi è la colpa?

Anche Campari fugge in Olanda, di chi è la colpa?

Di tutta la questione Campari a causarmi più fastidio non è tanto il fatto che l’ennesima azienda italiana trasferisca la propria sede legale in Olanda, bensì la rimarcazione di come all’interno dell’Unione Europea vi siano Paesi che possano gestire il fisco anche a scapito degli altri Paesi membri, senza contare come si rimanga in silenzio e inermi davanti a questa fuga.

🔴L’Olanda (per intenderci quelli che “mi raccomando non diamo soldi agli italiani”) è un paradiso fiscale per le grandi holding multinazionali ed è nota per il regime di flessibilità nella governance societaria.

In breve le società non pagano quasi nulla sui profitti e la burocrazia è molto più veloce rispetto alla nostra (chi l’avrebbe mai detto). Così in Italia si è presa l’abitudine di spostare la sede legale ad Amsterdam per fuggire dalle nostre tasse, dai procedimenti commerciali/civili dai tempi infiniti e da una governance societaria poco flessibile.

Quindi, se alle nostre società è possibile agire in questo modo…perché incolparle?

Dovremmo piuttosto porci 2 ( 3, 4, 1000) domande:

> Quali azioni sta mettendo in campo il nostro Paese per evitare questa fuga di massa? Quali sono i piani per far tornare le imprese a investire da noi?

> È normale che in un’ Europa unita (…) Paesi come Lussemburgo, Irlanda e Olanda possano garantire tali vantaggi fiscali rispetto ad altri?

E intanto ciao Campari (ciao FCA, ciao Mediaset, ciao….).

Di Stefania Accosa

Un pensiero su “Anche Campari fugge in Olanda, di chi è la colpa?

  1. Il mondo non lo puoi fermare, tantomeno quello economico che segue per forza le regole del profitto. Puoi però regolamentarlo per non farlo diventare un mare aperto pieno d’insidie dove i più forti spadroneggiano incontrastati come pirati dell’economia aggredendo i mercati con ogni mezzo furbesco che gli viene concesso da stati anche loro pirateschi. Ora se ne parla tanto e sempre, ma poi cadiamo in un sonno da belli addormentati con politici incapaci di proporre rimedi, non dico taumaturgici, ma di ordinaria giustizia sociale ed economica che non privilegia piccoli e grandi sfruttatori furbi.

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