Biden rientra nell’accordo sul Clima di Parigi, gioite, peccato che l’accordo sia un regalo alla Cina e una pietra al collo dell’Occidente!

Biden rientra nell’accordo sul Clima di Parigi, gioite, peccato che l’accordo sia un regalo alla Cina e una pietra al collo dell’Occidente!

Di Giacomo Gioacchini


Le isole di plastica nel Pacifico sono figlie di sicuro non del cattivo occidentale ma della crescita esponenziale, senza controllo e senza nessuna regola ambientale dei grandi stati dell’estremo oriente, sono la prova più evidente dell’inquinamento perpetuato dalle grandi economie in crescita India e Cina.
L’impronta ecologica è ormai un problema mondiale che il virtuosismo (recente) occidentale non può fermare in alcun modo!
Le nuvole di smog perenne nelle grandi città asiatiche sono lì a dimostrarci che il nostro riciclare, il nostro stare attenti al grado in più o in meno del termosifone, il nostro stop alle macchine, la nostra rincorsa alle energie green, gli incentivi, i bonus… sono tutti solo palliativi momentanei che ci aiutano a pensare che qualcosa di buono stiamo facendo, lodevoli anche, ma ormai non siamo più noi il problema e se lo siamo lo siamo in piccola quota parte.
Il trattato di Parigi è stato un fiasco a causa delle maglie larghissime tenute con le economie emergenti che fino al 2030 potranno non adeguarsi a nessuno standard ecologico, e anche oltre avranno regolamenti molto meno stringenti dei paesi occidentali. trattamenti di favore che sono stati la causa dell’uscita degli Usa di Trump dagli accordi p, di fatto sbilanciati verso i paesi emergenti, e soprattutto verso la Cina che ormai paese emergente non è più e che è ormai la prima economia al mondo.
La Cina che da anni ha l’impronta ecologica più pesante sul nostro pianeta, la Cina dove in moltissime città non splende mai il sole, la Cina che oltre ad essere dannosa per l’ambiente è anche il cancro dell’economia occidentale con la concorrenza sleale che da decenni “uccide” centinaia di migliaia di imprese nel mondo.
L’accordo sul clima di Parigi fa si che questa “forbice” di concorrenza sleale si allarghi ogni anno, noi dobbiamo rispettare regole severissime, con costi esorbitanti per le aziende, mentre loro nessun regola, la “forbice” già ampia dovuta ai salari, al costo della vita, alla sicurezza dei lavoratori, all’intervento diretto dello stato nell’economia va così a diventare incolmabile.
La soluzione va trovata, così l’occidente morirà, e non faremo in tempo a morire per la troppa plastica o per l’innalzamento dei mari o per le carestie ma moriremo stozzati dal comunismo.

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