Crisi di governo. Conte è caduto di nuovo e Matteo Renzi risorge

Crisi di governo. Conte è caduto di nuovo e Matteo Renzi risorge

Di Andrea Azzolin

13 gennaio 2021, ormai quasi un anno dall’inizio della pandemia, paese stremato dall’apri e chiudi e dai provvedimenti assurdi del governo. Un Senatore – che ufficialmente ha smesso di fare politica 5 anni fa (ironicamente parlando) – decide di fare il passo coraggioso.

“Il re è nudo, io me ne vado”, così Matteo Renzi dice STOP all’autarchia di Palazzo Chigi, ai super poteri di Giuseppe Conte.

L’ha fatta a tutti – dobbiamo ammetterlo – perché forse il Presidente del consiglio, fino all’ultimo momento, ha sperato nel passo indietro del fiorentino e perché oggi anche il Centrodestra (purtroppo è così) si trova a riconoscere (diciamocelo sinceramente) che Matteo Renzi ha le “palle”, le “palle” di dire STOP quando le cose non vanno come dice lui e lo sa fare sempre con tutte le garanzie del caso.

“Ogni possibilità è aperta” ci ha detto. Conte-ter? Perché no… Fuori conte dentro XXXXXX? Perché no… Governo con la Destra? Assolutamente no.

Insomma, Matteo Renzi è uno stratega e non lascia nulla al caso. Tutto è studiato nei minimi dettagli, da questa minicrisi ne uscirà fortificato non di certo indebolito. Alla faccia dei 5 stelle che dovevano farlo fuori.

Forse otterrà di più dal nuovo governo e male che andrà resterà all’opposizione drenando consensi a chi continuerà nel sodalizio con i 5 stelle, ormai davvero impresentabili.

Sa che le elezioni sono una possibilità remota, la pandemia che tiene nella morsa l’intero paese e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che sembra essersi dimenticato di avere la facoltà di sciogliere le camere – danno la possibilità a Renzi di aprire prepotentemente il dibattito per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica e di tutti gli equilibri che ci accompagneranno alla fine di questa legislatura.

In tutto questo trambusto di buono c’è il Centrodestra, che ne esce unito e fortificato, in cui sembra che Giorgia Meloni abbia dettato la linea. Elezioni subito, senza spazio per governissimi e governicchi.

Ecco cosa è accaduto nella notte tra il 13 e 14 gennaio: Renzi è risorto.

Ma se il “re è nudo”, l’Italia è a pezzi. Andatevene e lasciate spazio a chi davvero merita di governare il paese.

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