È sbagliato solo l’assembramento degli altri, se la sinistra va in piazza per il DDL Zan , o per il 25 aprile va bene!

È sbagliato solo l’assembramento degli altri, se la sinistra va in piazza per il  DDL Zan , o per il 25 aprile va bene!

Di Leonardo Di Biase

La solita banale incoerenza della stampa italiana

La strategia delle testate giornalistiche e televisive è chiara ormai da un po’ di tempo ma il piano di far passare per ‘colpevole’ una determinata categorie di persone rispetto ad un’ altra sta diventando sempre più lucido nelle ultime settimane.

Le manifestazioni dei ristoratori e delle ristoratrici che aderivano a #ioapro sono state ‘massacrate’ dalla stampa italiana, che sfruttando l’onda dell’assembramento, hanno poi rincalzato la dose per la presenza di 50 militanti di Casapound, disconnettendosi completamente dal reale scopo dell’iniziativa.

La stessa sorte è toccata ai tifosi dell’Inter che scesi nelle piazze milanesi a festeggiare lo scudetto, sono stati colpevolizzati per il loro comportamento ‘spregiudicato’ vista la situazione pandemica, mentre nessuno ha parlato delle mancate misure prese dal sindaco Sala per evitare quella grande concentrazione di persone, ad esempio (come non pensare anche alle manifestazioni a Bologna per il 25 aprile ndr).

Paradossalmente invece, gli assembramenti che da due settimane si vedono nelle maggiori piazze italiane per l’approvazione del DDL Zan, stanno passando inosservati, con il più totale menefreghismo degli stessi giornali che hanno sganciato delle vere e proprie bombe mediatiche contro i ristoratori e gli interisti.

La realtà è che fa comodo riportare delle notizie rispetto ad altre, fa comodo citare dei fatti in un certo modo rispetto ad un altro. Dunque è facile puntare il dito contro le partite IVA perché c’era Casapound, è facile puntare il dito contro i tifosi neroazzurri perché il loro assembramento è dettato da futili motivi, ed è altrettanto facile coprire i grossi assembramenti visti ieri, oggi e la scorsa settimana, della comunità pro DDL Zan. Anzi, parte della stampa li giustifica e li acclama per essere scesi in piazza e lottare per la difesa di diritti civili, come se la protesta dei ristoratori di poter tornare a lavorare non fosse lecita, dopo un anno di stop forzato.

Allora è proprio vero, l’assembramento è sbagliato solo se è degli altri.

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