Grazia Di Maggio: “Ma quale maternità solidale l’utero in affitto è una pratica abominevole!”

Grazia Di Maggio: “Ma quale maternità solidale l’utero in affitto è una pratica abominevole!”

La deputata Guia Termini (ex M5S, ora nel Gruppo Misto), ha depositato alla Camera un disegno di legge che mira a regolamentare e favorire la cosiddetta “Maternità Solidale”.

Viene definita “solidale” una pratica abominevole, un esempio esecrabile di commercializzazione del corpo femminile e dei bambini che nascono attraverso tali pratiche e rende lecito che questi ultimi siano trattati alla stregua di merce.

La favola della madre che generosamente presta il proprio corpo a una donna che non riesce a sostenere una gestazione è lontana dalla realtà oltre che svilente nei confronti del valore della vita.

La donna è equiparata agli strumenti di produzione e la gravidanza e il parto rappresentano dei processi produttivi a cui attribuire un valore d’uso e un valore di scambio.

Trovo che la questione non sia meramente religiosa, come qualcuno vuole far credere, ma semplicemente umana: c’è un confine tra scienza e morale che non deve essere superato. E non è necessariamente vero che tutto ciò che è possibile fare con la scienza e con la tecnica debba essere fatto.

Fratelli d’Italia è il primo firmatario nella proposta di legge che considera l’utero in affitto un reato universale. Il contrasto di questo fenomeno deve situarsi in una dimensione globale.

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