Il mondo del lavoro e le imprese sono allo sfascio!

Il mondo del lavoro e le imprese sono allo sfascio!

Di Pier Giacomo

Molti di voi studiano e sono lontani dal mondo del lavoro e delle sue dinamiche quindi prendo due minuti per spiegarvi la situazione attuale italiana, senza opinioni e cosa sta succedendo in maniera fattuale.

La cig del primo lockdown è stata pagata nella maggior parte dalle stesse aziende con la promessa che poi dopo lo stato avrebbe risanato i buchi(cosa che ho fatto anche io ma ero scettico, l’ho fatto solo per non far morire di fame i dipendenti), nel frattempo ci sono state riaperture per poter far tornare la gente a lavorare(seppure in maniera mediocre ma bastava la scusa), c’è stato il secondo lockdown(perché così è sostanzialmente) e tantissime attività sono state costrette a ricorrere alla cig di nuovo, stavolta pagata dallo stato.

Dal momento che i soldi sono già finiti da un bel pezzo sono successe queste cose che elenco:
1)attualmente lo stato non sta pagando le disoccupazione per chi ha terminato dei contratti a progetto
2)i soldi dell’INPS sono finiti
3)le tasse non sono state annullate ma rimandate di pochissimi giorni

Spiegazione:
Ad oggi la legge dice che anche se sei positivo dopo 21 giorni dal primo molecolare puoi tornare a lavorare(e la salute?), i medici di base non devono assolutamente firmare altre malattie perché i soldi non ci sono, se state male, state a casa e non percepite nulla.

Ogni anno quando si pagano le tasse a dicembre non si paga per l’anno corrente ma per l’anno che verrà su previsione di guadagno(come se i commercialisti avessero la palla di cristallo). Quest’anno chi aveva pagato le tasse nel 2019 con previsioni di crescita ma invece ha perso più de 70% del fatturato non sarebbe stato tenuto a pagare, anzi chiedere un rimborso per quelle pagate in più, invece si sta facendo di tutto per rimandare al punto di succhiare la stessa cifra che viene “estorta” come tutti gli anni.

Previsioni?
Non ho la palla di cristallo nemmeno io ma i licenziamenti sono stati bloccati fino al 31 marzo, il primo aprile ci sarà il crack e 8 milioni di persone si ritroveranno disoccupate. Senza soldi e senza prospettiva di lavoro.

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