Il vuoto del governo, il decreto di aprile a metà maggio, il decreto ripartenza quando?

Il vuoto del governo, il decreto di aprile a metà maggio, il decreto ripartenza quando?

Assurdo pensare che in una situazione di tale emergenza il governo, l’organo che decide la vita o la morte di una nazione non riesca ad essere presente in nessun modo, non riesca a trovare i fondi necessari e dunque non decida da quasi un mese,

Stiamo assistendo impotenti alla dimostrazione che l’Italia non è più un paese sovrano, che l’Italia non ha libertà d’intervento nemmeno in situazioni di così grave emergenza, in cui la tempestività è tutto, in cui l’intervento dello stato deve essere deciso e forte. Ma i fondi non ci sono. Lor signori puntavano tutto sull’Europa Europa che ha fatto spallucce e gli ha risposto: “usate il Mes oppure vediamo che possiamo fare (probabilmente il MES comunque) ma da Gennaio 2021” troppo tardi. Troppo lontano.

Il decreto di aprile slitterà a maggio, i soldi di quello di marzo fra cassa integrazione e in parte elemosina alle partite iva ancora non sono arrivati, per mancanza di fondi e per “sbaglio di calcoli” (6 miliardi non conteggiati ndr), vi sembra normale a sessanta giorni dal primo decreto? a trenta giorni dall’annuncio di quello di aprile? La verità è che non ci sono soldi per scriverlo il decreto di aprile, la verità è che dovranno sperare nel prossimo euro gruppo, speranza mal riposta, e poi ricorrere al MES, oppure andare contro a tutto quello che hanno sostenuto per decenni, e andare a fare deficit per pagare la cassa integrazione e gli 800 euro di mancia alle partite iva, risolvendo poco e nulla. Perché poi gli si ripresenteranno i veri problemi: la ripartenza, il salvare l’intero comparto del turismo dai bar agli stabilimenti balneari ai ristoranti agli alberghi che andranno incontro a un’alta stagione da incubo. Dove trovare i soldi? Aspettare gennaio per un aiuto dall’Europa? Sotto quale forma?

Non hanno risposte nel loro credo e non possono dare retta ai sovranisti, allora scelgono l’immobilismo, scelgono la distruzione di tutto.

Di Giacomo Gioacchini

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