La casta che taglia la casta, per continuare ad essere casta

Il dimezzamento è stato votato assieme a quella stessa casta che era stata bocciata dagli italiani, la stessa casta che si doveva smontare, quella stessa casta che pur di restituire la parola al popolo si è tappata il naso e governa e fa accordi con il peggiore dei loro avversari.

Di Andrea Azzolin

Circa un anno fa il parlamento approvava il taglio dei parlamentari, oggi confermato da un referendum. Un anno fa il Parlamento decide e di risparimarimiare ogni anno un €uro e mezzo a cittadino.

Rifletto… rifletto su quanto possa essere semplice raggirare i cittadini italiani, elogiando un provvedimento che, messo così, sembra solo fine a se stesso.
Si dice che il taglio dei seggi creerà un problema di rappresentanza, questa però è solo una faccenda da giuristi.
Cosa volete che gliene freghi al popolo esausto, che ha sete di “giustizia”, ha sete di tregua?

L’importante è smontare una casta. Già… la casta asserragliata in aula. La casta che fa governi con i giochi di palazzo. La casta che non intende abbassare le tasse. La casta che in nome dell’ambientalismo esasperato ci rifilerà nuove tasse. La casta… la casta che continuerà ad essere casta e sarà sempre più casta.

Qualcuno ritenne, nel 1947, che la democrazia italiana si dovesse equilibrare attraverso l’esercizio del libero voto dei cittadini, il quale avrebbe legittimato all’incirca 1.000 altri cittadini che, amando la Patria e non se stessi, avrebbero servito il Paese, gli Italiani.

Oggi, coloro che si erano presentati al popolo italiano come i soli a poter smontare la casta, nascondendosi dietro la farsa della democrazia diretta, hanno creduto di illudere gli italiani.

Non facciamoci sfuggire che il dimezzamento è stato votato assieme a quella stessa casta che era stata bocciata dagli italiani, la stessa casta che si doveva smontare, quella stessa casta che pur di restituire la parola al popolo si è tappata il naso e governa e fa accordi con il peggiore dei loro avversari.

Così, senza una riforma organica che preveda presidenzialismo e una seria legge elettorale, la casta (per l’ennesima volta) ha messo a tacere il popolo.

Ci consoleremo bevendoci il nostro caffè guadagnato una volta all’anno, brindando alla casta e ai salvatori che ci hanno traditi. Con il loro governo, furbescamente ci stanno allontanando ancora di più dalla più bella di tutte le arti: la Politica.

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