L’urgenza di una legge che regoli l’azione dei privati detentori di piattaforme social.

L’urgenza di una legge che regoli l’azione dei privati detentori di piattaforme social.

Di Niccolò Rossi

Uno Stato è tale se caratterizzato da tre elementi: 1) Un popolo 2) Un territorio 3) una sovranità rivolta tanto all’interno quanto all’esterno.
Tale sovranità è elemento fondamentale e non può essere minata alla base da Terzi Attori sociali rappresentanti di interessi privati.

Le norme di tali social network le deve stabilire in modo universale lo Stato, mediante una commissione parlamentare composta dalle parti politiche che punti a salvaguardare la sovranità del dibattito politico nella sua interezza.
Il tempo non è una linea retta, ed a capo dell’esecutivo di una società dalla grande complessità come quella di Facebook, in futuro potrebbe esserci una personalità con preferenze politiche opposte a quelle dell’attuale Amministratore. Perché parliamo chiaramente, è evidente che Zuckenberg vuole avere un ruolo attivo nel sistema politico (per il momento) Statunitense.
Ora sono le destre, in futuro chi può saperlo con certezza?

Com’è possibile che un privato vieti ad un altro privato (vedete La disputa tra Twitter e Parler, quest’ultimo cancellato da Apple e play store) di avere degli utenti?
Urge una regolamentazione che miri alla salvaguardia del dibattito socio-politico dalle eccessive manie espansionistiche delle grandi multinazionali appartenenti al settore del big tech.

Il popolo è sovrano, la politica deve tornare ad esserlo.
È a rischio la VERA tenuta democratica degli Stati Nazionali, oltre che alla credibilità ed alla valenza degli stessi. #StopCensura

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