Mike Pence, un Vice Presidente pronto per fare il Presidente, un uomo Law and Order e Trumpismo…

Mike Pence, un Vice Presidente pronto per fare il Presidente, un uomo Law and Order e Trumpismo…

Di Giacomo Gioacchini

Mike Pence si è comportato da vero politico. Ha preso le distanze al momento giusto da qaunto accadeva in piazza. Ne è uscito completamente pulito, avendo comunque appoggiato il riconteggio e la battaglia legale di Trump fino all’ultimo, uscendone come uomo deciso ma all’interno del law and order tanto caro alla maggioranza dei repubblicani e degli elettori di Trump in generale.
Nei 4 anni di presidenza Trump ha fatto un lavoro oscuro ma decisivo di fatto convogliando e gestendo l’esuberanza di Trump e tessendo molto bene la politica estera americana, parlando poco ma dando sempre l’impressione di uomo deciso, preciso, e con idee sue in mente, non si è mai piegato del tutto a Trump, giustamente, non facendo il lacchè ma supportandolo. Pro vita, conservatore, pro dazi, in materia economica meno spregiudicato di Trump ma non lontano dalle sue idee, in politica estera non falco né Neocon, guidato dalle contingenze del momento. Nel dibattito dei VP di quatto anni fa andò leggermente in difficoltà contro Tim Kaine, contro la Harris quest’anno invece è stato magistrale, presidenziale ma pungente, preparato e deciso.
Ancora giovane fra quattro anni avrebbe 66 anni, non ha dalla sua un forte bacino di voti provenendo dall’Indiana. Ad oggi il candidato di gran lunga più forte per una corsa alla casa bianca nel 2024. Escluso Trump ovviamente, ma che, mentre due mesi fa vedevo come sicuro candidato alle presidenziali dando per scontata sia una sua candidatura che una sua vittoria alle primarie repubblicane ora, a parer mio sarà sicuramente incriminato per i fatti del Campidoglio appena Biden metterà piede alla casa bianca, venendo probabilmente messo fuori gioco a livello politico. Unica vera problematica per Pence sarà qualora Trump decidesse di “fargli la guerra” screditandolo continuamente durante le primarie mettendogli contro la sua enorme base elettorale, cosa che potrebbe fare a prescindere dalla sua candidatura, magari appoggiando esternamente o un suo figlio o il Ted Cruz massacrato nelle primarie del 2016 che invece è stato “leale al presidente” anche oltre i fatti del Campidoglio.
In conclusione spero vivamente che Pence qualora Trump non si ricandidi raccolga il testimone del Trumpismo e alle elezioni USA2024 vi sia in un Ticket Mike Pence-Ivanka Trump.

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