Nel consiglio di amministrazione di Fiat-Peugeot siederà anche il governo francese, sempre più sudditi!

Nel consiglio di amministrazione di Fiat-Peugeot siederà anche il governo francese, sempre più sudditi!

Siamo passati grazie a scelte scellerate durate un trentennio da avere alcuni dei migliori marchi al mondo quali Alfa e Lancia oltre “all’utilitaria” FIAT a non avere nulla, per di più avendo “investito” miliardi e miliardi dei soldi dei contribuenti!

Di fatto la famiglia Agnelli diverrà socia di minoranza del nuova compagnia che nascerà dopo la fusione, non solo, il più governo francese avrà un posto riservato nel nuovo consiglio di amministrazione così come i sindacati francesi. In virtù del fatto che il governo francese negli anni ha finanziato con denaro sonante il gruppo Peugeot. Anche il nostro governo lo ha fatto direte voi, certo ma in virtù delle norme UE ha finanziato FIAT con prestiti (spesso a fondo perduto) e non acquisendo azioni (soldi che per altro invece di essere investiti in Italia son serviti per acquisire il Chrysler Group se proprio vogliamo essere onoesti).
La Francia dovrebbe sottostare alle nostre stesse regole, sull’intervento pubblico nel privato ma non è così ad alcuni Stati membri è di fatto concesso l’intervento dello stato nell’economia per salvare posti di lavoro ed asset, mentre a noi no e anzi abbiamo dovuto svendere le nostre partecipate pubbliche.
Ma tornando a FCA una delle nostre ultime multinazionali spicca il volo, ora siamo ufficialmente senza industria motoristica leggera.
La speranza è che almeno il governo vigili che la produzione rimanga in Italia così non fosse oltre che ad andare in fumo miliardi di nostri contributi andrebbero in fumo anche decine di migliaia di posti di lavoro!

Ma poche speranze abbiamo visto che Nove anni di governi asserviti ai poteri finanziari e agli interessi stranieri, son rimasti in silenzio quando il gruppo FIAT ha spostato la sede legale e fiscale all’estero, hanno taciuto sul poco sensato utilizzo dei finanziamenti pubblici e ora accettano passivamente l’acquisizione da parte della Francia di FCA tramite Peugeot. Ecco perché questi servi che ci governano piacciono tanto all’Europa, alla Francia e alla Germania: perché stanno facilitando il saccheggio dell’Italia, delle nostre aziende, dei nostri posti di lavoro, delle nostre infrastrutture strategiche, della ricchezza da noi prodotta, dei nostri interessi internazionali.

Rispondi