Cortina 2026, guardiamo al futuro potenziando TAV e rete ferroviaria

Mentre l’epidemia colpisce ancora la nostra amata nazione, bisogna avere la forza di guardare avanti, verso il futuro. A Milano nel 2026 si svolgeranno i giochi olimpici invernali e l’On. Lucrezia Mantovani di Fratelli d’Italia ha annuncia per mezzo della sua pagina Facebook l’approvazione di un Ordine del Giorno che fa ben sperare per il nostro paese.

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Primavalle: quando due giovani di destra vennero arsi vivi da Potere Operaio

Ricorre oggi il tragico anniversario di una delle pagine più nere della nostra storia recente.

Virgilio e Stefano Mattei erano due giovani di 8 e 22 anni di Roma, del quartiere popolare di Primavalle nel quale il padre, Mario Mattei, ex netturbino, era il segretario della sezione del Movimento Sociale Italiano. Mario Mattei aveva sei figli, il più grande dei quali era Virgilio, ventiduenne del Movimento Sociale Italiano.

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Da trent’anni ci fanno sottostare a delle regole che avvantaggiano altri a nostro discapito! Sarà ora di dire basta?

Sono trent’anni che in Italia non spendiamo, tagliamo, svendiamo gioielli statali in nome “del rientro del debito pubblico”, in nome dell’abbattere il debito.
Il risultato? un paese che per un brevissimo momento, appena prima della riunificazione della Germania, fu terza potenza economica al mondo, relegata ad essere ottava, quasi doppiata da paesi che prima di questa inversione di rotta erano di molto staccati.

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Mercati all’assalto dell’Italia

Indicativo quello che in queste ore sta accadendo sui mercati.
I BTP raggiungono un rendimento del 2%, che porta lo spread a 244 punti base.
Cosa succede? È l’effetto MES, i mercati sono terrorizzati dall’idea, che si sta facendo largo nella classe politica, che l’Italia ricorra al MES. E per una ragione molto semplice, il MES, quando concede prestiti, diventa un creditore privilegiato, il che vuol dire che va pagato prima di tutti gli altri creditori (quelli che comprano i BTP sui mercati). Ovviamente quindi gli acquirenti iniziano a chiedere un tasso di interesse più alto per compensare il rischio che l’Italia, impegnata a pagare prima il MES, non possa ripagare i creditori subordinati.
E ovviamente esiste un risolvolto politico a questo fatto.

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