Quando cadde l’ultimo confine sicuro dell’Impero Romano d’Occidente e i barbari dilagarono per mai più andarsene…

Quando cadde l’ultimo confine sicuro dell’Impero Romano d’Occidente e i barbari dilagarono per mai più andarsene…

Di Giacomo Gioacchini

Il 31 Dicembre del 406 il Reno che da secoli rappresentava il Limes dell’espansione Romana in Germania ghiacciò, non era la prima volta che succedeva, ma quel giorno fu attraversato in massa da orde di barbari. Fu uno dei momenti culminanti nel declino dell’Impero romano.

L’opinione comune è che un orda mista di Vandali, Alani e Suebi attraversò il Reno ghiacciato presso Magonza, iniziando da lì a devastare la Gallia. Fu evento epocale, infatti molti autori ne documentano nelle proprie opere l’accaduto.

Una lettera di san Girolamo scritta da Betlemme, fornisce una lunga lista di tribù coinvolte, alcune delle quali (come Quadi e Sarmati) prese dalla tradizione storica o letteraria, e cita Magonza come prima delle città devastate dall’incursione. Girolamo, a Betlemme, venne anche a sapere del saccheggio di altre città. Mogontiacum, Worms, Reims, Amiens, Arras, Thérouanne, Tournai, Spira e Strasburgo.

Le devastazioni diedero il via al collasso dell’ordine civico in Gallia settentrionale, queste terre caddero nell’anarchia. Anarchia che si espanse a macchia d’olio e investi e permise la nascita di tre usurpatori del titolo di imperatore. La Gallia tutta cadde del caos e i barbari di fatto non vennero più sloggiati dalle province più a nord dell’Impero e anzi negli anni seguenti si espansero e crearono dei veri e propri regni federati a Roma ma che di fatto godevano della più ampia libertà e che anzi spesso erano in guerra con l’Impero. Questo regni furono gli embrioni dei futuri regni Romano-Barbarici. Per questo motivo l’attraversamento del Reno è considerato una pietra miliare del periodo delle migrazioni al pari delle migrazioni dei Goti e della battaglia di Adrianopoli. Ma a differenza dell’impero d’Oriente l’Impero d’Occidente non seppe riprendersi dall’attraversamento del Reno, sia perché squassato da divisioni interne, sia perché Unni e Goti spingevano alle altre frontiere (Rezia e Dalmazia) ma sopratutto perché la Gallia a differenza dei Balcani erano il cuore economico della Pars Occidentalis forse più della penisola italica stessa

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