Sostituire gli italiani con i migranti. La proposta shock dei 5 stelle

Sostituire gli italiani con i migranti. La proposta shock dei 5 stelle

Per il partito di Giggino gli immigrati sono diventati una risorsa, si legge nella relazione, per “svecchiare la popolazione”. “Gli immigrati entreranno sempre più nelle case degli italiani” si legge ancora “come sostegno irrinunciabile per l’accudimento dei bambini e degli anziani”.

Di Roberto Donghi

A Conte non bastava essere a capo del governo più a sinistra della storia della nostra
repubblica, doleva essere a capo del governo più comunista.

È stata infatti presentata ieri in Senato la ricerca commissionata dai 5 Stelle al
sociologo Domenico de Masi sulla futura strada che l’Italia dovrà intraprendere nel
futuro ed il risultato è stato scioccante.

Per il partito di Giggino gli immigrati sono diventati una risorsa, si legge nella
relazione, per “svecchiare la popolazione”. “Gli immigrati entreranno sempre più
nelle case degli italiani” si legge ancora “come sostegno irrinunciabile per l’accudimento
dei bambini e degli anziani”.

Dichiarazioni assurde e che relegano peraltro gli immigrati al ruolo di badanti in una
nazione che non può offrire loro un processo di integrazione di tipo lavorativo diverso.
Ma non è solo questa la follia. Nella stessa ricerca si dichiara come il futuro economico
del nostro paese possa essere riassunto nella parola “parsimonia”.

La decrescita felice (ribattezzata decrescita serena) sarà la base per ridurre “gli eccessi
del consumismo e del neoliberismo”, avendo come orizzonte la “parsimonia” e la vita
frugale.

E la decrescita serena è proprio questo: avere una società nazionale di precari e
disoccupati mantenuti dal reddito di cittadinanza che non posso permettersi non
solo piccole soddisfazioni personali, ma neanche un mutuo per una casa, la
creazione di una famiglia od il mantenimento di un figlio.
Una nazione di poveri.

L’intento, peraltro già smascherato dall’isolamento che le regioni più produttive
hanno subito da parte di questo governo, corrisponde ad una vera dichiarazione di
guerra al futuro di tutti gli italiani.

Di fronte a tale volontà, il compito dell’opposizione di centrodestra deve diventare
la creazione di un solido programma economico che rilanci le imprese ed il lavoro.
L’Italia della povertà assistenziale contro l’Italia del lavoro e della libertà.

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